Monza (domenica, 10 agosto 2025) — Un ragazzino omosessuale è stato preso di mira all’interno di un bar nella città di Monza. Diversi gli epiteti utilizzati per farlo andare via dall’attività commerciale, scoppia il caso politico.
di Giuseppe Patti
A Monza un episodio di presunta omofobia ha suscitato indignazione e reazioni politiche. Un 17enne, recatosi con amici in un bar del centro, avrebbe ricevuto insulti pesanti dopo aver contestato un resto sbagliato. L’offesa, diretta e offensiva, ha rapidamente scatenato polemiche, trasformandosi in un caso politico.
Il Partito Democratico di Monza e Brianza ha espresso piena solidarietà al giovane e alla sua famiglia, condannando il gesto come “vigliacco” e “inaccettabile in una società democratica e inclusiva”, nelle parole di Davide Usai, responsabile Diritti della segreteria provinciale. Usai ha anche criticato la scelta delle amministrazioni di centrodestra di Besana Brianza e Arcore di non concedere il patrocinio gratuito al Brianza Pride del 27 settembre ad Arcore, sottolineando la necessità di mettere al centro la dignità delle persone, soprattutto dei più giovani.
A Monza, intanto, l’amministrazione comunale ha avviato il 4 giugno il Punto Arcobaleno, in collaborazione con l’associazione Brianza oltre l’arcobaleno. Si tratta di uno sportello gratuito presso il Centro civico Liberthub, dedicato all’ascolto, al sostegno e alla tutela delle persone LGBTQIA+ e delle loro famiglie. Il servizio è gestito da un’equipe di assistenti sociali, psicologi, mediatori culturali, avvocati ed educatori, ed è attivo sia in presenza sia online, con reperibilità 24 ore su 24, per offrire consulenza qualificata, supporto nei momenti di difficoltà e strumenti concreti contro discriminazioni e situazioni delicate legate all’identità.
Last modified: Agosto 10, 2025

