Monza — Anche per quest’anno, è giunto il giorno di una delle feste più amate, soprattutto dai bambini: Halloween, l’antico Capodanno celtico, durante la quale oggi ci si traveste e si mangiano dolcetti. Ecco le origini della vigilia di Ognissanti.
di Ludovica Fusca
Halloween, forma contratta di All Hallows’Eve – letteralmente, “Vigilia di Ognissanti” -, in origine era l’antico Capodanno celtico. In tempi passati segnava il passaggio dalla stagione calda all’inverno, durante il quale sopraggiungevano il freddo e le tenebre, e per nutrirsi si ricorreva a ciò che è stato possibile raccogliere nel corso del resto dell’anno. Era infatti il tempo e il suo passare a scandire il passaggio delle stagioni e degli anni: il Capodanno era fissato per il 1° novembre, che veniva celebrato coi festeggiamenti per Samhain, cioè “Summer’s end”, fine dell’estate. In quel momento, la comunità poteva riposarsi e ringraziare le divinità per la loro generosità.
il concetto di morte legato a questa festa proviene dalla natura, che passava alla stagione autunnale: le foglie cadevano, la luce del sole diminuiva e le temperature calavano. La vita della natura si spostava, semplicemente, sottoterra, dove i morti riposavano.
Si diceva inoltre che gli spiriti degli avi, in quella notte di passaggio, raggiungessero il mondo dei vivi, i quali si mascheravano per confondersi con le anime dei morti, mentre si intagliavano lanterne per aiutarli a ritrovare la strada nella notte buia, lasciando anche del cibo perché potessero nutrirsi.
Nella cultura celtica, si usavano pelli di animali per travestirsi in occasione dell’accensione del Fuoco Sacro, così da spaventare gli spiriti con cattive intenzioni.
Nella cultura più recente, l’avvento della concezione cristiana ha influito sulla percezione della festa di Halloween, che ha assunto una forma spaventosa nell’ideale collettivo.
Nella cultura di massa, l’attenzione è stata catturata dalle maschere e dall’atmosfera gotica e lugubre, oltre che da una particolare attenzione per i costumi, le feste e il cibo, soprattutto dolciumi, e con colori e simboli caratteristici della festività.
La sera di Halloween, i bambini bussano alle porte delle case chiedendo “Dolcetto o scherzetto?”, usanza che possiede anche delle origini italiane, in particolare legate al sud Italia.
Oggi, si festeggia Halloween con uno spirito sia di gioia che birichino, architettando qualche scherzetto ma anche con la disponibilità a condividere momenti di convivialità celebrando l’avvento della stagione fredda e ogni lato delle persone.
Last modified: Ottobre 31, 2025

