Monza (Domenica, 13 luglio 2025) — Nel tardo pomeriggio di oggi, domenica 13 luglio, il sindaco di Monza, Paolo Pilotto, si è espresso riguardo lo il caso relativo al corso per abolire la polizia nel giardinetto pubblico organizzato dal centro sociale Foa Boccaccio, finito al centro dell’indignazione e della stampa nazionale.
Con un lungo post sulla propria pagina Facebook, il primo cittadino monzese ha ricordato il grande lavoro svolto dall’amministrazione, forze dell’ordine e associazioni soprattutto in tema di problemi dei giovani e dei giovanissimi dopo l’ennesima guerriglia cittadina denunciata dall’ex assessore Giada Turato, trovatasi anch’ella nel mezzo della rissa.
di Luca Salera
“Non va bene che di giorno o di sera o di notte, malgrado gli sforzi sempre maggiori di forze dell’ordine e di polizia locale, ai quali va la mia totale stima e solidarietà – spiega il sindaco Pilotto – con personale costretto spesso a fare faticosi turni aggiuntivi di lavoro per garantire serenità ai cittadini, in alcune zone della città adolescenti di qualsiasi origine e di qualsiasi città si affrontino secondo riti primordiali facendosi del male e spaventando le persone. Così come non va bene che in altre zone gruppi di persone stazionino permanentemente occupando luoghi e trasmettendo ansia e paura a chi passa per quei luoghi”. Pilotto ha ricordato (come già aveva fatto in consiglio comunale giovedì sera) il grande lavoro fatto, in corso e che verrà fatto in futuro“.
Poi, senza però citare esplicitamente il centro sociale Foa Boccaccio, fa riferimento, come riporta MonzaToday, anche al caso del corso per abolire la polizia. “Confermo la mia più sincera vicinanza alle forze dell’ordine di Monza, con le quali l’amministrazione comunale condivide l’impegno quotidiano sui temi della legalità e della sicurezza in città – precisa il primo cittadino -. Il lavoro di donne è uomini in divisa, compresi i nostri agenti della polizia locale, spesso lontano dai riflettori, contribuisce a rendere il nostro capoluogo una città bella in cui è possibile vivere, lavorare, stare, studiare. E per questo mi unisco ai tanti che in queste ore manifestano distanza rispetto a iniziative come ‘police abolition’, prevista prossimamente in città”.
Last modified: Luglio 13, 2025

