Monza (domenica, 30 novembre 2025) — Abbiamo già avuto modo di parlare del progetto speciale Free For Music, finanziato dalla casa discografica Orangle Records. Lo scorso 14 novembre, i noti rapper Lazza ed Emis Killa hanno avuto l’opportunità di incontrare i detenuti della Casa Circondariale Sanquirico di Monza, sotto la supervisione socio-educativa di Paolo Piffer, e insieme si sono dedicati alla creazione di brani musicali che verranno portati anche all’ascolto esterno.
di Ludovica Fusca
Free For Music ha raggiunto, nel mese di novembre, la Casa Circondariale Sanquirico di Monza. Il progetto, finanziato dalla casa discografica Orangle Records, ha una missione estremamente rilevante dal punto di vista sociale: ai detenuti è stato dato concreto spazio di espressione, oltre a una prospettiva professionale. Nato come laboratorio settimanale sulla scrittura e sulla produzione, si è trasformato in un percorso continuativo che consente ai partecipanti di confrontarsi con temi che attraversano la loro quotidianità – come la libertà, la distanza dalla famiglia, le paure e il desiderio di reinserimento – traducendoli in brani originali.
Jacopo ed Emiliano, in arte Lazza ed Emis Killa, si sono seduti con naturalezza e spontaneità, ascoltando i brani realizzati nel laboratorio, parlando di metodo, rispondendo alle domande dei partecipanti e condividendo passaggi del proprio percorso. Questo confronto ha fatto sì che la mattinata si trasformasse in un momento di lavoro prezioso e che vede la musica anche come competenza spendibile fuori dal carcere, oltre che come spazio di libertà, espressione e identificazione.

Inoltre, l’iniziativa vuole portare all’esterno i brani prodotti, trasformandoli in tracce pubblicate sulle piattaforme digitali. In questo modo, sarà possibile costruire un dialogo con la società. La musica diventa non solo una competenza, ma un possibile strumento di reinserimento.
Dalla coordinazione del progetto giunge spirito di soddisfazione e motivazione a proseguire col progetto: Orangle Records ha già annunciato che Free For Music continuerà nei prossimi mesi con nuove attività dedicate ai partecipanti, alcune delle quali ancora riservate. La mattinata del 14 novembre 2025 rappresenta una tappa significativa di questo percorso: un momento in cui la musica ha permesso di aprire una discussione concreta sul reinserimento, sulla formazione e sul modo in cui le istituzioni penitenziarie possono dialogare con la società e con la cultura contemporanea.

Ci troviamo di fronte a un elemento prezioso per la costruzione di una società inclusiva e che si rende pronta a non lasciare indietro nessuno, e lo fa unendo le passioni e i sentimenti che legano ognuno di noi indistintamente.
Last modified: Novembre 30, 2025

