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I giovani di Monza dicono “no” alla violenza sulle donne: il progetto del Liceo Carlo Porta

Monza (domenica, 30 novembre 2025) — La violenza contro le donne è un fenomeno ancora radicato nella società e nella cultura contemporanee. Per abbatterlo, è fondamentale portare avanti progetti di educazione e sensibilizzazione, anche nelle scuole, dove sarebbe necessario inserire percorsi di educazione sessuo-affettiva. Nel frattempo, il Liceo Statale Carlo Porta di Monza ha portato avanti un articolato programma volto alla sensibilizzazione, alla consapevolezza e alla responsabilità.

di Ludovica Fusca

La società e la cultura in cui ci muoviamo ogni giorno è di forte impronta patriarcale, e legittima la violenza di genere. Quella contro le donne è ancora estremamente radicata, e per abbatterla è fondamentale portare avanti progetti di educazione e sensibilizzazione, anche nelle scuole, nelle quali bisogna inserire percorsi di educazione sessuo-affettiva. Purtroppo, questi non sono ancora stati introdotti, ma le scuole hanno varie opportunità per cercare di aggirare la questione ostacolante. Per esempio, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne che si è tenuta – come ogni anno – il 25 novembre, il Liceo Statale Carlo Porta di Monza ha portato avanti un articolato programma volto alla sensibilizzazione, alla consapevolezza e alla responsabilità.

Alcune classi hanno avuto modo di incontrare l’arteterapeuta Luisa Colombo, ideatrice di progetti a sostegno delle fragilità e promotrice di percorsi di legalità attivi anche nella Casa di Reclusione di Milano-Bollate con il gruppo “Oltre le Sbarre, Arteterapia in carcere”. A partire dal libro “Tutte le lacrime sono trasparenti” (Cornacchione Editore, 2024), Colombo ha guidato studenti e studentesse in una riflessione sulle molteplici forme in cui si può manifestare la violenza di genere, invitando i giovani a riconoscerne i segnali e a non temere di chiedere aiuto o denunciare qualsiasi episodio di abuso.

Inoltre, lo stesso 25 novembre una classe si è recata al Teatro Binario 7 per prendere parte a un incontro dedicato alle dinamiche della violenza che si sviluppano attraverso i social network, con approfondimento sui rischi legati alla diffusione online della cultura dello stupro e sui comportamenti aggressivi che ne possono derivare. La mattinata ha previsto la proiezione di tre cortometraggi e gli interventi di una psicologa di un centro antiviolenza, di una dottoranda in diritto costituzionale di un’università milanese e di un rappresentante della Polizia Postale, offrendo strumenti concreti per comprendere, riconoscere e contrastare la violenza online.

Non è mancato lo svolgimento di ulteriori attività dedicate anche presso la sede centrale del liceo e la sua succursale, iniziative che hanno coinvolto l’intera comunità scolastica: grazie alla lettura di testi significativi e l’ascolto di brani musicali scelti per stimolare un confronto sensibile e profondo, studenti e studentesse hanno potuto riflettere insieme sul tema della violenza di genere.

Le iniziative hanno confermato il ruolo della scuola come presidio culturale ed educativo, e la partecipazione attenta e consapevole degli studenti dimostra quanto questi momenti trasversali alla didattica siano fondamentali per formare cittadini rispettosi, informati e responsabili, e con l’obiettivo di offrire ai giovani strumenti culturali, emotivi e civici per riconoscere, contrastare e prevenire ogni forma di abuso.

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Last modified: Novembre 30, 2025
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